MASSIMO BUBOLA

 

"Il Testamento del Capitano"
Concerto Per Il 100° Anniversario Della Grande Guerra

 

Massimo Bubola tornerà con il nuovo anno 2015 a una delle sue grandi passioni: le canzoni della Grande Guerra.
Il Testamento del Capitano sarà il secondo album di studio dedicato a questo sentito argomento, proprio nel centesimo anniversario dall?inizio del conflitto. Anche questo nuovo lavoro abbraccerà canzoni storiche e canzoni inedite, 
scritte da uno dei massimi autori italiani.

 

 

QUEL LUNGO TRENO
Il concerto abbraccerà anche il precedente lavoro fatto sull'epopea musical-letteraria della Grande Guerra con il celebrato album del 2005 dal titolo Quel lungo treno definito dalla critica un album epico e di grande levatura musicale e poetica. Un lavoro di respiro europeo e legato al grande song-writing, che valorizza un genere, quello della canzone tradizionale di area alpina riportandola a una visione d'autore e alle grandi sonorità elettriche e acustiche della letteratura rock-folk.

 

LE CANZONI
Massimo Bubola, dunque, nel suo lavoro di ricostruzione storico-realistica di quel repertorio, riprende e riarrangia, caratterizzandoli profondamente col suo stile di scrittura, di canto e di produzione, alcuni brani tradizionali noti come Era una notte che pioveva, Monte Canino e altri meno conosciuti, ma altrettanto significativi e di grande intensità melodica e testuale come Ponte de Priula, Il disertore e Adio Ronco e propone anche sei nuove sue canzoni, che nei testi riprendono la tema della Grande Guerra e musicalmente ripercorrono il folk-rock elettroacustico di cui Massimo è maestro, con vibranti punte nell?elettrico e dolcissime escursioni nell?acustico, con brani come Noi veniàm dalle pianure, Nostra Signora Fortuna e Jack O'Leary (storia di un soldato irlandese dell'esercito britannico che conosce il primo gas sul fronte belga a Ypres). Inoltre dal nuovo album saranno eseguite anche Ta pum, Il Testamento del Capitano, Sul Ponte di Perati, Sui monti Scarpazi, Bombardano Cortina, Di qua e di là dal Piave, Oh Dio del cielo, Sul Ponte di Bassano, Dove sei stato, Mio bell'alpino, ci sono due inediti scritti da Massimo Da Caporetto al Piave e L'alba che verrà.

 

FAR RIVIVERE CANZONI DIMENTICATE
In questo grande concerto l?intuizione di Massimo è quella di svolgere una doppia funzione cioè di riportare alla visione individuale un antico repertorio corale e di portare alla coralità nuove sue composizioni. Questo fa senz'altro di Bubola un importante innovatore a livello internazionale e offre un fondamentale percorso della storia e delle radici del nostro paese, rivisitato con la sensibilità e l'esperienza di un grande autore (scrittore tra l?altro de Il cielo d'Irlanda, Andrea, Don Raffè e Fiume Sand Creek), con il suo ormai ventennale gruppo la Eccher Band, in uno spettacolo dal forte impatto emotivo e ricco di nuove-antiche passioni e leggibilità.

 

L'INQUADRAMENTO STORICO E LE FONTI LETTERARIE
Massimo, introdurrà le canzoni e coglierà l'occasione per un inquadramento storico antropologico della Grande Guerra, parlando di molti aspetti: dai trasferimenti, alla vita di trincea, delle paure, dei sentimenti, delle lontananze, e delle malinconie dei soldati, usando un linguaggio semplice, ma fortemente emotivo, illustrando il grande e drammatico scenario umano ed epocale. per raggiungere anche un pubblico di neofiti e con scarsa conoscenza di quegli eventi.
Massimo Bubola reciterà inoltre poesie di poeti italiani nella Grande Guerra come Ungaretti, Saba, Thovez e brevi ed efficaci racconti di Rigoni Stern, Lussu, Gadda e altri, oltre che ricordare anche grandi film sull'argomento tra cui La Grande Guerra di Mario Monicelli e Uomini contro di Franco Rosi.

 

SUL PALCO SUONERANNO
Massimo Bubola: Voce, Chitarra acustica, Chitarra elettrica, Armonica
Lucia Miller: Voce, Autoharp
Enrico Mantovani: Chitarra elettrica, Chitarra classica, Mandolino, Pedal Steel
Alessandro Formenti: Basso, Contrabbasso e cori
Virginio Bellingrado: Batteria e Percussioni
Thomas Sinigaglia: Fisarmonica