Intervista a Francesca Cedroni di Guaranà Eventi
ideatrice e organizzatrice del Festival dei Castelli Romani

 

                 
 

 

 

Francesca Cedroni di Guaranà Eventi è l'ideatrice e organizzatrice del Festival dei Castelli Romani, evento che nasce per valorizzare i talenti emergenti che compongono musica originale.

Abbiamo fatto qualche domanda a Francesca per saperne di più.

 


Quali sono le particolarità o le eventuali novità dell'edizione 2016 del FCR? 

Le novità sono tantissime. Prima tra tutte, il Festival è diventato un Festival DOC SERVIZI! Poi, grazie a Vittorio Nocenzi, abbiamo ricevuto l'onore di istituire il Premio  Banco del Mutuo Soccorso per il Miglior Testo, un gruppo che ha fatto la storia della musica italiana.
Siamo onorati che i partecipanti al nostro festival possano ricevere un premio così importante. Infine, anche se quest'anno non saremo itineranti, possiamo dire di essere tornati a casa, a Velletri, dove tutto è nato un bel po' di tempo fa con il Festival della Canzone degli anni '50 al quale ci ispiriamo.   

 

Quali sono i metri di giudizio per essere selezionati al FCR?

Anche se non c'è un genere musicale di riferimento, siamo molto selettivi nella scelta dei gruppi. Oltre al timbro, all'esecuzione e all'arrangiamento siamo convinti che un festival di qualità sia un festival che seleziona chi ha veramente qualcosa da raccontare.

Per questo motivo, sicuramente il testo è cioè che valutiamo con maggiore attenzione. Cerchiamo canzoni assolutamente inedite, cosa non semplice visto che ormai è possibile pubblicare su internet tutto e subito.  

 

Tributare il Banco del Mutuo Soccorso attraverso il premio al miglior testo, può essere un modo per insegnare qualcosa ai più giovani attraverso il ricordo di questa importante esperienza? 

Assolutamente sì. Il Banco del Mutuo Soccorso ha fatto la storia del rock progressive e ci ha dimostrato che bisogna sempre sperimentare e creare cose nuove con la musica.

Allo stesso tempo però, si deve tenere presente che la musica è comunicazione e per comunicare bene bisogna avere qualcosa da dire. Il messaggio che vogliamo far passare è proprio questo.

 

Molto bella l'idea di associare un contest dedicato ad un'arte differente dalla musica, quella della fotografia, che valorizzi ed evidenzi la bellezza del territorio. Quanto può aiutare l'interdisciplinarietà delle arti a sviluppare questo tipo di progetti?

Il Festival non nasce solo per valorizzare gli artisti emergenti, ma  - e forse soprattutto - per valorizzare il nostro territorio che all'ombra di Roma a volte risente di una "provincialità" che non gli appartiene. I Castelli Romani sono culturalmente vivi e noi vogliamo dimostrarlo e documentarlo attraverso le varie arti che riescono a fondersi in maniera perfetta. 

L'interdisciplinarità aiuta sempre in quanto permette a tutti di entrare nel progetto. Non a caso l'hashtag per il nostro concorso è #vivifcr2016. Vogliamo che il pubblico, quindi anche i non musicisti, entri nel territorio, negli scorci, nei suoi luoghi più belli e che viva al 100% i suoi eventi.

 

Come e quando nasce la tua passione per l'organizzazione di eventi artistici?  

Nasce dalla passione per la musica. Non essendo brava nell' eseguirla...organizzo eventi a lei dedicati!

Seriamente, tutto è iniziato nel 2000. Eravamo quattro amici appassionati di musica con un discreto gruppo di conoscenti 'abili a suonare'. Abbiamo cominciato, quasi per gioco, a organizzare i primi tributi: De Andrè, Battisti, Rino Gaetano.
Non volevamo soltanto cover, chiedevamo di stravolgere il brano, di eseguirlo con un proprio sound. Dal gioco le cose si fecero poi serie e nel 2003 è nata la Guaranà Promotion con la quale ho progettato e ideato insieme a Gianluca Canale, il Giuliano ROCK Festival.
La passione è diventata lavoro e sono andata avanti realizzando il Living Fonema Festival con la direzione artistica di Daniele Cedroni e negli anni, tanti altri eventi.

Nel 2011, abbiamo deciso di far rivivere un festival che negli anni '50 era il trampolino di lancio per Sanremo e che si svolgeva proprio a Velletri, nel teatro Artemisio.  


Cosa ancora manca, dovrebbe esserci o ci sarà per rendere ancora più grande il FCR?

Purtroppo, come molti eventi, il Festival per anni si è autofinanziato. Quello che ci è mancato quindi per fare un salto di qualità negli anni passati è stato un sostegno economico importante che ci permettesse di realizzare il tutto con maggiore professionalità. Abbiamo fatto il massimo con i pochi mezzi a nostra disposizione e siamo orgogliosi del risultato che abbiamo ottenuto.

Ovviamente vogliamo crescere, vogliamo avere maggiore visibilità, vogliamo che gli artisti che si esibiscono sul nostro palco abbiano opportunità vere per "sfondare" e farsi notare. Ci piacerebbe che il Festival diventasse "L'EVENTO" estivo dei Castelli Romani e per fare questo, non servono solo contributi economici, ma soprattutto ci vuole collaborazione da parte delle varie associazioni presenti, dai commercianti e dai comuni.  
Abbiamo sempre sostenuto che fare rete con gli altri operatori del territorio permette di raggiungere un obiettivo comune: la rivalutazione culturale ed artistica di posti meravigliosi che devono popolarsi di gente anche se all'ombra di una grande città come Roma.

 

www.festivaldeicastelli.it

www.facebook.com/FestivaldeiCastelliRomani

www.instagram.com/festivaldeicastelliromani/

 

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