Il Miracolo di San Martino

La Compagnia dei Teatrinvisibili

Scritto e diretto da Gaetano Miglioranzi
con musiche originali di Emanuele Zanfretta
ricerca storico-musicale di Matteo Zenatti

 

La Compagnia Teatrinvisibili di Tregnago (Verona), da tempo impegnata nella ricerca e nella rievocazione della storia locale, ha deciso quest?anno di sposare la sua tradizionale frequentazione del Medioevo con l?anniversario della Prima Guerra Mondiale.

Ci sono forti coincidenze tra il locale, antichissimo culto di San Martino e le date che hanno segnato gli eventi più significativi della guerra nel Veneto: 11 novembre 1917, battaglia di Longarone (che dopo Caporetto aveva spinto i combattimenti fino al Piave); 11 novembre 1918, armistizio di Compiègne (che segnò la fine dei combattimenti).

Dal punto di vista della popolazione locale, in gran parte contadina, tali coincidenze non passarono inosservate. Dalla zona di Valdobbiadene, particolarmente colpita nell?offensiva del Piave con lo sfollamento di gran parte della popolazione, si immagina che una famiglia di profughi si rifugi proprio a Tours (Francia centrale), dove quasi un millennio prima il poeta di Valdobbiadene Venanzio Fortunato (poi vescovo e santo) aveva cantato in esametri latini la vita di San Martino, già allora prediletto dal popolo minuto.

Dai miracoli dell?agiografia medievale la vicenda ?sfuma? in un miracolo più recente: l?importazione del vitigno francese e la sua prolifica coltivazione in un?area veneta che ora contende il primato ai vini francesi, ma soprattutto la ripresa dei riti della vita, lontani dalle devastazioni della guerra.

Particolarmente interessante l?intreccio delle musiche, che sottolineano i legami tra conflitti antichi e moderni, e tra motivi di speranza passati e presenti. È stata svolta una ricerca approfondita di testi provenienti direttamente da Venanzio, e si sono scelte musiche di ascendenza gregoriana che utilizzassero suo materiale accertato storicamente.

In scena quindi, oltre ad attori, ci sono cantanti e musicisti da sempre impegnati nella ricerca e riproposizione di musiche nascoste e poco frequentate, accompagnandosi con flauti medievali e lyre.

 

Scheda Artista Matteo Zenatti